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Benvenuti all'APCTi

Sicurezza di prossimità

Scritto da Daniela Carugati, La Regione Ticino on .

Il nuovo servizio sull’arco delle 24 ore? ‘Funziona’. Parola dei responsabili dei dieci Comuni convenzionati con Mendrisio. Che giovedì si sono incontrati.

Nei primi anni Novanta era una aspirazione. Oggi la Polizia Regione II dell’Alto Mendrisiotto c’è. Ed è sul campo 24 ore su 24 dal primo agosto scorso. Sette mesi che fanno dire di aver superato il test. Per il polo di Mendrisio e i dieci Comuni convenzionati la sicurezza di ‘prossimità’ non è più solo una intenzione. Il comprensorio (al di fuori della città) da agosto a dicembre è stato pattugliato in media dieci ore al giorno. E i risultati del servizio accontentano tutti. La copertura del territorio è quella che ci si attendeva. Le statistiche parlano da sole; anche i furti nella regione segnalano, per il 2015, una tendenza in diminuzione, ormai dal 2013. Di che sentirsi rincuorati per la cittadinanza, che ha accolto bene il cambiamento. Mentre si attende entro giugno il varo del Centro di pronto intervento, che nella sua seconda tappa farà spazio alla Polizia cantonale.

La prossimità, insomma, si è rivelata efficace e importante: la riforma ha funzionato. «Siamo stati tra i primi a introdurre il servizio sulle 24 ore, per la soddisfazione di tutti», ci conferma il capodicastero Sicurezza pubblica di Mendrisio Samuel Maffi , reduce dalla prima riunione di coordinamento. Incontro dove è emerso che sul cammino la Polizia regionale non ha trovato “grossi impedimenti”.

La polizia cantonale collabori

Scritto da Andrea Manna - La Regione Ticino on .

Le polizie comunali chiedono una mano alla Cantonale per far rispettare, una volta che saranno in vigore, le riviste disposizioni sull’ordine pubblico e il divieto di nascondere il viso nei luoghi pubblici. A sollecitare la collaborazione è l’Apcti, l’associazione delle polcom ticinesi, prendendo posizione sul progetto di unico regolamento per l’applicazione della riformata legge sull’ordine pubblico e della nuova normativa sulla dissimulazione del volto, che fra l’altro proibiscono di indossare in pubblico anche burqa e niqab, approvate entrambe lo scorso novembre dal Gran Consiglio. Messo in consultazione poco prima di Natale dal Dipartimento istituzioni, il regolamento proposto assegna ai municipi, in materia di contravvenzioni, la competenza, tramite le rispettive polizie, di punire con la multa una serie di illeciti contemplati dalle due leggi.

Il cuore della Polcomunale

Scritto da La Regione on .

Ci sono situazioni che ti riconciliano con il mondo». Quella vissuta, indirettamente, da Mario Campise – maestro di karate 6° Dan dello Shotokan Karate club Verbano Locarno – ha per protagonista la Polizia comunale cittadina, e per essa il comandante Silvano Stern e il capo della Sezione territoriale del Corpo, Giovanni Sabetti. «Martedì pomeriggio – racconta Campise – per due ore si sono presi cura di un ragazzo, Samuele Löwen, nostro karateka della sezione dedicata ai diversamente abili, con lo scopo di mitigare un grosso problema che Samuele aveva nei confronti della “divisa”. Fa magari sorridere, a dirla così, ma per Samuele quel piccolo grande gesto ha significato moltissimo. E lo aiuterà nella sua crescita personale».

"Basta violenze contro i poliziotti non siamo più disposti a subire"

Scritto da il caffè, giornalista Mauro Spignesi on .

Le associazioni di polizia denunciano l’aumento delle aggressioni agli agenti

No, non siamo più disposti a subire. Ormai la violenza contro gli agenti rischia di diventare la normalità. E serve uno scossone”. Max Hofmann, segretario generale della Federazione svizzera dei funzionari di polizia, anticipa al Caffè che la sua organizzazione ha riattivato il gruppo di lavoro per chiedere alle Camere federali la revisione della legge e inasprire le pene per chi aggredisce un agente. “La politica - aggiunge Hofmann - deve muoversi. In fretta. L’attuale normativa non funziona da deterrente, perché le sanzioni previste sono troppo lievi. Inoltre, abbiamo notato che c’è stato un deciso salto di qualità negli attacchi agli agenti. Oggi si colpisce per far male, si cerca lo scontro intenzionalmente”.