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Benvenuti all'APCTi

«La politica resta distante dai problemi della gente»

Scritto da Stefano Piazza articolo Cdt on .

Signor Piazza, l’associazione Amici delle Forze di Polizia Svizzere, di cui lei è presidente, è nata pochi mesi fa in risposta al crescente numero di aggressioni subite da agenti di polizia in Ticino e in altri cantoni Svizzeri. La vostra iniziativa che reazioni ha finora suscitato tra le forze di polizia e tra la gente comune?
«Tante e tutte positive e di questo siamo davvero molti contenti. Manteniamo un costante dialogo con le forze di polizia attraverso contatti regolari e le interviste che pubblichiamo sul nostro sito www.afps-ti.ch . Stessa cosa con le persone che ci seguono sul nostro account Facebook».
Quante visite ha registrato finora la vostra pagina web? Quante persone hanno finora aderito alla vostra associazione?
«Il sito ha avuto ad oggi più di 70.000 visite e se si pensa che parliamo solo di sicurezza e che lo gestiamo io e Daniele Stefanini (vicepresidente) possiamo solo ringraziare chi lo visita. Gli iscritti sono ad oggi quasi cento e contiamo di crescere ancora molto nel tempo».
Crede che il preoccupante trend delle aggressioni se non fermato possa influire negativamente anche sull’attrattività di questa professione tra i giovani?
«Penso che chi è veramente motivato a intraprendere questa importante professione non si ponga questo problema. Gli agenti e tutti coloro che scelgono di proteggere gli altri pensano diversamente da noi».

Patto fra Comuni per una polizia attiva 24 ore su 24

Scritto da Super User on .

Michele BertiniApprovata ieri dal Municipio la Convenzione di polizia tra Lugano e i Comuni sede delle polizie strutturate. Una convenzione ratificata lo scorso 27 agosto dalla Conferenza regionale consultiva sulla sicurezza della Regione III del Luganese, che regolamenta l’attività di polizia dei corpi, in particolare quella svolta al di fuori dei propri confini giurisdizionali.

Riguarda il Comune polo di Lugano e i Comuni sede delle polizie strutturate di Agno, Capriasca, Caslano, Collina d’Oro, Lamone, Massagno e Paradiso e disciplina le responsabilità di presenza sul territorio regionale. «La Convenzione tra il Comune polo e i Comuni sede – afferma il capodicastero Polizia di Lugano Michele Bertini – è un importante strumento che permette di regolare le modalità di coordinamento della Regione di Polizia III, la sua organizzazione, le modalità operative extraterritoriali delle forze di polizia, l’incasso delle contravvenzioni, i servizi in comune e gli aspetti finanziari». I servizi di intervento di polizia saranno svolti su scala regionale, con l’obiettivo di garantire una copertura di polizia tutti i giorni, 24 ore su 24, grazie all’azione di servizio assicurata dalla Polizia cittadina e alle sinergie tra i diversi corpi strutturati. «Dal profilo operazionale – spiega il Comandante Roberto Torrente – ci sono importanti novità: le polizie strutturate di Ceresio sud, Collina d’Oro, Malcantone ovest, Abm, Vedeggio, Ceresio nord e Torre di Redde opereranno sul medesimo canale radio, e saranno direttamente collegate con la Polizia polo della Città. L’azione potrà essere esercitata senza riguardo per i confini giurisdizionali comunali, a tutto vantaggio della sicurezza dei cittadini e dell’ordine pubblico. Si è provveduto a ottimizzare i servizi di polizia comunale, anche grazie all’ abbinamento degli agenti delle varie polizie strutturate».

Polizia Regione II, si parte

Scritto da Daniela Carugati on .

Samuel MaffiIl momento è di quelli da ricordare per il capo Dicastero Samuel Maffi. Che oggi con il comandante Roth si accinge a... tagliare il nastro.

Una certa emozione c’è. Come capita, a tutti, il primo giorno di scuola. E in fondo sabato un po’ lo sarà per la Polizia della Regione II (Mendrisiotto nord). La città di Mendrisio – Comune polo – si era ripromessa di rispettare i tempi scanditi nella tabella di marcia cantonale; e ce l’ha fatta. Superati gli ostacoli, suggellate le convenzioni – nove i paesi interessati –, e raggiunto un accordo con Stabio e la sua Polizia strutturata, oggi il Corpo mendrisiense può dirsi davvero regionale e operativo da subito 24 ore su 24. Tanto da allargare, oltre Capolago, il proprio territorio di competenza. Da lì, simbolicamente, oggi inizieranno il loro giro di pattuglia i primi agenti in servizio sotto il nuovo corso affidato alla guida del comandante Patrick Roth. Il varo ufficiale, infatti, lo si farà a Melano. Si ridisegnano, dunque, i confini della sicurezza nel distretto. «Di fatto – tiene a sottolineare il capo Dicastero sicurezza pubblica di Mendrisio Samuel Maffi –, si aggiunge un tassello supplementare a questo puzzle della sicurezza del Mendrisiotto, composto da Polizie cantonale e comunale e da Guardie di confine». E ciò con l’obiettivo di poter contare, nel prossimo futuro, su 31 uomini. Anche se al momento la domanda sovrasta l’offerta di agenti formati: manca forza lavoro. Sulla tempistica, invece, niente da dire. «E questo è motivo di orgoglio. Del resto, abbiamo rispettato i compiti assegnati. Il Dicastero si è mosso, in effetti, molto in anticipo, già a partire dalla fine del 2013, secondo una scaletta precisa. Inoltre, la buona collaborazione dimostrata dai Comuni convenzionati ha contribuito: hanno capito le nostre esigenze, anche dal profilo finanziario, e per lo più le hanno accettate».