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Dal falso nipote al falso poliziotto

Scritto da Polizia città di Lugano on .

Riferendosi a recenti casi di truffa perpetrati da falsi poliziotti ai danni di anziani - registrati a Zurigo, Zugo e Sciaffusa - la polizia di Lugano fornisce alcuni consigli su come prevenire questo tipo di raggiro.
"Sebbene tale modalità di reato per il momento non sia stata riscontrata sul territorio della Città (le stesse ricalcano comunque le modalità già usate per il falso nipote), riteniamo utile ricordare alcuni validi consigli al fine di prevenire eventuali casi che dovessero presentarsi anche da noi" scrive la polizia in una nota. Nella maggior parte dei casi, sottolineano gli agenti, le vittime sono persone anziane, "per cui è importante reagire in modo corretto nel caso di richieste di denaro o di valori da parte di persone sconosciute e/o di falsi poliziotti".
Considerato come la polizia allerti regolarmente il pubblico in merito alla truffa detta del "falso nipote", non si può escludere che persone mal intenzionate possano modificare la loro modalità operativa. Se un primo tentativo dovesse infatti fallire, i truffatori potrebbero tentare di rivolgersi nuovamente alla vittima fingendosi questa volta agenti di polizia, nel tentativo di indurle a consegnare loro del denaro.
Ecco i consigli della polizia:


1. diffidare sempre degli sconosciuti che, dicendosi un parente o un poliziotto, chiedono di consegnare loro denaro o valori. La Polizia infatti non richiede somme di denaro al cittadino presso il suo domicilio. La stessa é normalmente sempre in divisa e comunque dispone di una speciale tessera di identificazione da esibire su richiesta


2. se doveste avere dubbi o sospetti sull'identità del vostro interlocutore interrompete immediatamente la conversazione o non aprite la porta


3. contattate immediatamente l’ufficio di polizia del vostro luogo di domicilio per segnalare il fatto.


La polizia raccomanda infine di non effettuare alcun pagamento (postale o bancario) a persone sconosciute; di non consegnare mai denaro contante a sconosciuti che si presentino quali conoscenti della famiglia, parenti o poliziotti. E in caso di dubbio di richiedere agli agenti di identificarsi attraverso una propria tessera di riconoscimento.